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Chiesa di S. Stefano e Battistero di San Giovanni Battista

Via S. Stefano 46, Mariano Comense

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Storia e architettura

Eretta prima dell'anno Mille, la pianta principale vedeva presenti una sola navata, il coro e una sola porta d'accesso. Nel 1570, Carlo Borromeo invita i cittadini ad ampliarla; si arriva così, nel 1583, data di conclusione dei lavori, ad avere tre navate divise da dieci colonne. Lavori successivi portano la chiesa all'aspetto attuale. Il campanile è la torre del castello dei Marliani; la porta in mattoni è stata aggiunta su consiglio di Federico Borromeo. Nel 1936, in occasione dell'anniversario del trentesimo anno dall'ingresso di monsignor Gerolamo Colombo, parroco dal 1943, viene innalzata la cuspide. Il portale è sormontato da un arco, al cui interno è posto un mosaico raffigurante il martirio di Santo Stefano, restaurato nel 1984. Posto a lato della chiesa di Santo Stefano, il Battistero dedicato a San Giovanni Battista, Monumento Nazionale dal 1912, è una costruzione quadrangolare in stile romanico con cupola ottagonale, risalente al periodo intorno all'anno Mille, più precisamente al dodicesimo secolo. La porta, originariamente ad ovest, viene fatta spostare a est da Federico Borromeo, riparata da un portichetto che reca la seguente incisione: «Absortos erithraea sile cum curribus hostes quam minor hich Stygium suffocat unda ducem». Entrando, ai lati della porta, sono presenti due colonne sormontate da due capitelli. Quello di sinistra è in marmo paglierino e presenta rilievi pronunciati raffiguranti grappoli sugli spigoli e un volto ovale al centro; quello di destra è in calcare bianco, istoriato sulla parte anteriore con motivi che richiamano l'arte romanica. La cupola ottagonale non nasce con la struttura del pavimento, ma da speciali strutture che trasformano un sottostante quadrato in ottagono.

Apertura al pubblico

Aperta tutti i giorni negli orari del culto.