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Chiesa ed ex convento di San Francesco

Via San Francesco, Mariano Comense

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Storia e architettura

Fondata nel 1228 da Sant'Antonio da Padova come convento francescano, la struttura originale, d'impronta romanica, aveva tre navate, con abside circolare e senza campanile. Il primo campanile è stato costruito nel Seicento, ma è stato subito demolito perché minacciava la stabilità della chiesa stessa. In seguito, sul muro di facciata ne è stato eretto uno a vela con due campane ed è rimasta solo la navata principale, mentre quelle laterali sono state trasformate in otto cappelle. Nel 1600 viene rifatto il chiostro con colonne in pietra di Molera. Il 30 luglio 1975 il convento viene assoggettato a un'imposta per coprire le spese di guerra sostenute dall'esercito francese per liberare la Lombardia dal dominio austriaco. Non avendo i fondi sufficienti per pagare il contributo, Napoleone ordina la soppressione del convento nel 1799: la comunità di frati viene trasferita a Casale Maggiore e tutti gli arredi vengono acquistati dal conte Ignazio Besana, che distrugge un terzo del chiostro, più di metà della chiesa e nasconde il colonnato di ponente. Alla fine del 2011, la chiesa è stata ristrutturata e riaperta al culto.

Apertura al pubblico

Aperta negli orari del culto