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Villa Cenacolo

Piazza San Vito 31, Lentate sul Seveso

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Storia e architettura

Nata come residenza di campagna e a lungo attribuita per motivi stilistici all'architetto Pellegrino Tibaldi, vissuto nel XVI secolo, Villa Cenacolo sarebbe stata in realtà edificata tra il XVII e il XVIII secolo. Essa compare ufficialmente nel Catasto Teresiano, ultimato nel 1760, come “casa colonica” con annesso un “giardino” quale proprietà del marchese Giovanni Francesco Stopani. Nel corso dei secoli la Villa venne ereditata o acquistata da illustri personaggi, tra cui Alessandro Schinchinelli, conte di Casalbuttano, che fece prolungare le ali laterali esterne delimitanti il “cortile d’onore”; i figli del celebre fisico comasco Alessandro Volta, Luigi e Zanino, che cercarono, senza per altro riuscirvi, di trasformarla in azienda agricola; l’imprenditore di Merone Giuseppe Isacco e i suoi discendenti. Fu soprattutto Egidio Isacco ad avviare un’importante opera di risistemazione e restauro del complesso, dedicandosi anche al giardino, che, da geometrico impianto formale, divenne, secondo il gusto dell’epoca ottocentesca, un romantico parco all'inglese. Dopo essere appartenuta alla Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Cenacolo, a partire dal 1992 la Villa è stata trasformata in residenza sanitaria assistenziale per anziani. Gli ambienti interni, oggi accessibili ai visitatori in occasioni particolari, conservano ancora l’originario.

Apertura al pubblico

Visite guidate per gruppi: su prenotazione solo in occasione di “Ville Aperte in Brianza”. Per informazioni e prenotazioni: Associazione Amici dell’Arte Tel. 3664511175 Informazioni: info@amiciarte.it Prenotazioni: prenota@amiciarte.it