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Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo

Piazza Giovanni XXIII 3, Lissone

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Storia e architettura

Le prime notizie certe sulla presenza di una chiesa a Lissone risalgono alla metà del XIII secolo, epoca in cui viene redatto un catalogo delle chiese e degli altari della diocesi di Milano. In esso si legge che esisteva già la chiesa di San Pietro nel centro dell’attuale Piazza Libertà ed era di dimensioni modeste. Subì poi, negli anni, una serie di rifacimenti. Verso la fine dell’Ottocento, a causa dell’aumento della popolazione lissonese, si rese necessario un ulteriore ampliamento, valutato però inattuabile. Si decise, allora, di costruire una nuova chiesa. La prima pietra del nuovo edificio venne posta e benedetta dal Cardinale Ferrari nell’ottobre del 1903. I lavori veri e propri iniziarono nel 1904 e venne consacrata nel 1926, precisamente il 16 ottobre, giorno della sagra. La struttura è stata progettata dall’architetto Conti, che si è ispirato a uno stile noto con il nome di gotico-lombardo. La facciata mostra la tradizione classica italiana nel rapporto coi dettami del gotico europeo. Si può osservare come non vi sia una netta predominanza delle linee verticali ma emerga un certo equilibrio strutturale. Le tre porte della navata sono realizzate in legno di teck, con disegno a riquadrature che porta incisi i nomi dei soldati lissonesi caduti al tempo della Grande Guerra. Sul portale centrale è inserito un mosaico che raffigura il Cristo Re, in quelli più piccoli invece sono presenti mosaici raffiguranti i patroni. Entrando, il carattere gotico della struttura è evidenziato dalle tre navate fiancheggiate da archi a sesto acuto retti da pilastri sagomati. In testa a questi pilastri sono posti dei capitelli ornati da foglie morbide e flessuose. Lungo le pareti della struttura si aprono vetrate decorate e grandi rosoni. L’altare maggiore si innalza maestoso sullo sfondo suggestivo delle vetrate del coro. Eseguito completamente in marmo, riprende, accentuandoli, i motivi gotico-lombardi, caratterizzanti l’intera struttura. La pianta del tempio, invece, è a croce latina. Il campanile, che si innalza sul lato destro della chiesa, è nella sua parte iniziale a pianta quadrata. All’altezza di 56 metri si restringe e diventa a pianta esagonale. Sulla sommità è posta una statua in rame dorato che raffigura l’Angelo custode che prega a mani giunte.

Apertura al pubblico

Edificio aperto tutta la settimana e negli orari del culto.