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Parco Regionale Bosco delle Querce

Via Ada Negri 1, Seveso, Meda

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Storia e ambiente

Il Bosco delle Querce venne istituito nel 1983, nell'ambito degli interventi di bonifica e riqualificazione attuati da Regione Lombardia in seguito all'incidente verificatosi nel 1976 presso la fabbrica ICMESA di Seveso, con il rilascio di una nube di gas tossici. I lavori ambientali e forestali terminarono nel 1986 e la cura del parco fu affidata all'Azienda Regionale delle Foreste (ARF); alla fine del 1998 il parco comprendeva 21.753 piante arboree e 23.898 piante arbustive. La scelta di realizzare un bosco dopo l'asportazione del terreno contaminato si deve anche ai movimenti popolari che sorsero a Seveso dopo l'incidente e che si opposero con forza alla decisione iniziale di costruire un forno inceneritore. Il Bosco delle Querce è collocato nell'alta pianura briantea di origine diluviale, a circa 210 metri sul livello del mare, presso il margine tra l'area collinosa degli archi morenici a nord e le spianate terrazzate dei depositi fluvio-glaciali, dovuti allo smaltimento erosivi degli accumuli morenici a sud. La zona a Ovest del Bosco delle Querce è molto ricca di corsi d´acqua: numerosi torrentelli scendono dall'Altopiano delle Groane per entrare nel torrente Seveso. Il corso d'acqua Certosa o Terrò lambisce per un lungo tratto il perimetro del Bosco, dopo aver drenato un ampio territorio a monte fino al lago di Montorfano, per entrare poco più a valle nel torrente Seveso. La vegetazione naturale un tempo presente nella zona può essere individuata nell'ambito delle latifoglie mesofite e in particolare del Querco-Betuletum insubricum, Querco-Carpinetum, Querce-Ostrietum (Helleboro-Ornetum), con una variabilità dipendente dalla composizione del terreno.
Le specie arboree e arbustive presenti nei boschi residui vicini sono costituite da Farnia o Rovere, Pino silvestre, Betulla, Carpino bianco, Ontano nero, Salice, Corniolo, Rovo, Biancospino, Nocciolo e Sambuco. Da ricordare tra la flora erbacea l´Erica e la Molina.

Modalità di fruizione

L´accesso alle aree naturalistiche recintate è consentito soltanto con visite guidate e lungo determinati sentieri con finalità didattiche. Tre aree ricreative intensive sono state collocate nei punti periferici di particolare interesse per l'accesso al pubblico: a nord lungo il torrente Certesa, al centro attorno al centro visite del parco di via Ada Negri, a sud in corrispondenza di accesso secondario in prossimità dell’ingresso di via Redipuglia.
 Le aree ricreative estensive sono destinate ad ospitare il pubblico per attività prevalentemente escursionistiche e senza attrezzature.