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Palazzo Terragni

Piazza della Libertà, Lissone

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Storia e architettura

Nella seconda metà degli anni Trenta a Lissone viene bandito un concorso per la realizzazione di una Casa del Fascio, da costruirsi nella centrale piazza Vittorio Emanuele III (attuale piazza Libertà). Il progetto vincitore, redatto dagli architetti Giuseppe Terragni e Antonio Carminati, prevede un edificio che si affacci sulla piazza con un lungo corpo orizzontale, chiuso da un lato da una massiccia torre littoria, con il sacrario dei Caduti e l'arengario. Lungo la facciata principale sono distribuiti gli uffici e, nella parte retrostante, trovano posto il teatro e un grande spazio per riunioni e manifestazioni. I lavori, iniziati nel 1938, vengono completati nel 1940: da quella data l'edificio viene utilizzato come sede del Fascio e per ospitare le manifestazioni del regime. Dopo la Liberazione, con il nome di Casa del Popolo diviene provvisoriamente sede di partiti politici, poi di vari enti ed associazioni, mentre la sala teatrale viene utilizzata come sala cinematografica. Dal 1975 l'edificio (acquistato nel 1968 dal Comune) assume il nome di Palazzo Terragni e viene adibito a pinacoteca, centro congressi e manifestazioni culturali. Nel 2001-2003 è oggetto di un nuovo intervento di restauro complessivo. Oggi Palazzo Terragni rappresenta il luogo di riferimento dell'attività culturale cittadina, ospitando abitualmente iniziative promosse anche dalle diverse associazioni culturali con un calendario molto fitto di eventi: concerti, spettacoli, conferenze al piano terra, mostre temporanee al piano superiore.

Apertura al pubblico

Edificio aperto in occasione di eventi (tra gli altri, Artigiani Reloaded).